Studio Settanta7 & Cicala e Formica

Google ha già vent'anni. Siamo vecchi

Memoria migliorata, feed personalizzato e stories: Big-G diventa sempre più intelligente

Ma lo sai che Google ha compiuto 20 anni?

E allora?

Allora niente, siamo vecchi. Tu te le ricordi le prime ricerche con Internet? Sono passati…

… 20 anni.

Sì, ma sembrano 200.

Siamo sul nostalgico stasera, eh?

Già. E comunque ci sono delle novità interessanti e controverse. Le ha annunciate Ben Gomes, il capo delle ricerche di Mountain View, durante la festicciola di compleanno che hanno organizzato settimana scorsa. A proposito, hanno fatto pure un Doodle carino per festeggiare. L’hai visto?

Sì l’ho visto, che romantici. E che novità sarebbero?

La principale è che la memoria di Google è ulteriormente migliorata. Adesso si chiama Activity Card e interviene quando effettui più volte una stessa ricerca. In pratica ti aiuta a ricostruire velocemente le informazioni che avevi già ottenuto e ad andare avanti da dove avevi interrotto.

C’entra qualcosa quell’elenco di elementi che appare sotto la barra di ricerca predefinita nell’app Google Mobile e quando scorro verso sinistra dalla schermata Home in Android?

Sì. Hanno aggiornato il feed per Android: adesso si chiama Discover, ed è pensato per creare un rapporto sempre più esclusivo tra uomo e macchina. È disponibile sulla home page di Google su tutti i browser per dispositivi mobili (per il momento negli Usa, e per l’inglese e lo spagnolo). In pratica ti fornisce informazioni sulla base dei tuoi interessi senza che tu debba digitare nulla.

Accidenti!

Poi ci sono le stories.

No. Pure qua!

Sì. Sono un mix di testo, foto ed immagini, che Google crea per ogni nostra ricerca. Assomigliano a quelle di Instagram come forma, ma in realtà sono diverse: sono basate sulla tecnologia AMP e permettono ai principali editori di comunicare in modo sempre più immediato le notizie principali.

Insomma, Google diventa sempre più comodo e intelligente...

E personalizzato. Nel bene e nel male.

Ci influenzeranno, vero? Ci propongono le cose ancora prima che le vogliamo… a proposito! Mi è comparsa su Google la notizia che il 18 ottobre elimineranno da Netflix un sacco di contenuti, tra cui Prison Break. Dai sparecchiamo che dobbiamo finire di vederlo!