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Riflessione sull'utilizzo dei Social Network
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Riflessione sull'utilizzo dei Social Network

Recentemente abbiamo iniziato a proporre il nostro lavoro anche in veste di Social Media Manager per il nostro cliente Ecosanit che si occupa di disinfestazioni e sanificazioni.

Abbiamo fatto un intenso lavoro per preparare il sito e la pagina Facebook (esistente ma purtroppo hackerata e rubata ai proprietari) e iniziato con delle campagne a pagamento volte a popolare la pagina altrimenti vuota.

Con il cliente abbiamo deciso il calendario editoriale e siamo partiti con l'idea di potenziare alcuni servizi nell'ambito della loro attività di allontanamento piccioni. Il primo articolo che siamo andati a proporre è stato sullo smaltimento guano
Tramite degli strumenti appropriati siamo andati a incrociare i testi e i metadati della pagina per cercare di avere la miglior resa possibile dell'articolo e successivamente lo abbiamo messo in evidenza sulla nostra pagina facebook attivando una campagna a pagamento.

Con pochi euro la resa è stata ottima (4000 impressioni e 190 interazioni con il post in 5 giorni calcolando l'argomento non di primo interesse...) ma...  abbiamo lasciato libera la possibilità di commentare. 

E qui nasce la nostra riflessione sulla reale capacità di utilizzo dei social network da parte di alcune categorie. Ci siamo "scontrati" con 3 diverse tipologie di commentatori:

  1. la prima categoria che avevamo scambiato inizialmente per animalisti salvo poi ribattezzarli in cattoanimalisti che al grido di "le colombe non hanno mai fatto male" o "sono animali di Dio, se ci sono ci sarà un motivo, non uccidetele" si sono fermate solo all'immagine dell'articolo (due piccioni) non solo non leggendolo, ma non leggendo nemmeno il titolo ("Non sottovalutate il problema guano"). Questa è stata la categoria con più partecipanti.
  2. abbiamo avuto un "leone da tastiera" con evidenti bisogni di sfogarsi che ha trovato dei pretesti per innescare la polemica "allora perchè non pulite il guano dei cani?" o "magari poi vi mangiate le uova che escono dal c**o delle galline", come se fosse la stessa cosa.
  3. anche alcuni di quelli che hanno apprezzato il contenuto del post si sono sentiti in dovere di commentare "vero" invece di mettere un semplice like.

 Di analfabetismo funzionale se ne sente parlare da tanto tempo, possibile che Facebook non sia in grado di contrastare almeno "spannometricamente" tale fenomeno dagli annunci a pagamento?

Queste persone che mi hanno detto di non uccidere i piccioni in un articolo che parlava dell'importanza di tenere gli ambienti puliti dagli escrementi dei piccioni come reagiranno nei prossimi articoli dove si parlerà di derattizzazione e deblattizzazione???